Essere neomamme non è facile: 5 consigli per affrontare al meglio i problemi quotidiani

neomamma

L’arrivo di un bimbo è sempre un’emozione ma, parliamoci chiaro, essere neomamme non è facile. Il carico mentale, per ovvi motivi, è molto più alto rispetto a quello che caratterizza la vita quotidiana dei papà. Ecco perché è importante farsi un’idea dei consigli migliori per affrontare i (numerosi) problemi che contraddistinguono le giornate di una donna che ha iniziato da poco l’esperienza genitoriale.

Nelle prossime righe, ne abbiamo selezionati cinque, sperando di fornire degli spunti utili.

L’importanza della pianificazione dei pasti

Uno degli ostacoli con cui hanno a che fare più frequentemente le neomamme è la gestione dei pasti del piccolo e del resto della famiglia. Per evitare di trovarsi in grave difficoltà, la cosa migliore da fare è orientarsi verso la pianificazione.

Argomento del quale si parla moltissimo sui social – è uno dei cavalli di battaglia dei professionisti esperti in nutrizione infantile – prevede innanzitutto una divisione dei piatti per genere (primo, secondo etc.). Il secondo step consiste nel trovare un giorno in cui si ha, in linea di massima, un po’ più di libertà per dedicarsi alla spesa (non sempre è possibile trovare tutto quello che serve online).

In questi casi, ci si può far aiutare dalla tecnologia. Esistono infatti diverse app gratuite – scaricabili sia su dispositivi iOS sia su device Android – grazie alle quali gestire la pianificazione dei pasti in maniera precisa e con la certezza della rapidità. Con i dati sui vari piatti da preparare in mano – alcune app mettono in primo piano le istruzioni per realizzare pasti completi in meno di un’ora – si va poi a fare la spesa con le idee più chiare su cosa comprare.

Le entrate economiche

Soprattutto se si è mamme single o se il partner è disoccupato, le entrate economiche quando arriva un bimbo possono rivelarsi un cruccio. Lavorare lontano da casa con un bebè non è per niente facile. Una buona idea può essere quella di orientarsi verso lavori online (p.e. addette al call center).

Da non dimenticare è anche la valutazione relativa all’accesso a un prestito. Ci sono varie guide online da poter consultare per capire se ci sono o meno possibilità di richiedere dei prestiti personali, anche se non si ha uno stipendio o una busta paga.

Come imparare da zero a gestire la quotidianità di un bebè

Una problematica riguardante soprattutto le donne che sono diventate da poco mamme per la prima volta è quella della gestione della quotidianità del bebè. Prendersi cura di una creatura così piccola e totalmente indifesa è tutto tranne che facile e, nelle situazioni in cui non si hanno esperienza, può risultare molto frustrante.

In questi casi, è importante farsi aiutare da professionisti qualificati. Tra le tante figure utili spicca quella della doula, un’esperta in grado di assistere la donna – senza dare consigli medici – nella scoperta di quel meraviglioso universo affettivo che è il rapporto con il neonato. Fondamentale è essere consapevoli della sua differenza rispetto all’ostetrica che, invece, si occupa della salute sessuale della neomamma.

Psicologo? Sì, grazie!

Come appena accennato, davanti alle difficoltà che caratterizzano i primi periodi da mamma non bisogna demordere e avere la forza di chiedere aiuto. Questo può voler dire anche rivolgersi a uno psicologo. Come trovare quello più adatto alle proprie esigenze? Dando un’occhiata ai social! Sono tantissimi i professionisti del settore che lavorano tutti i giorni con le donne che hanno partorito da poco. Le difficoltà nell’uscire di casa non sono un problema. Dati scientifici alla mano, le sedute online sono efficaci tanto quanto quelle in studio.

Le altre opportunità del web

Il web è davvero una miniera di opportunità per le neomamme che vogliono gestire al meglio gli aspetti pratici dei primi passi della genitorialità. Qualche esempio oltre a quello appena citato delle sedute con lo psicologo? La possibilità, tramite il marketplace di Facebook e i gruppi social dedicati, di trovare tantissimi prodotti per l’infanzia, dai vestitini ai giochi, a prezzi concorrenziali (in alcuni casi anche gratis).